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Il Rapporto Doing Business in Veneto Identifica Opportunità per Aumentare la Competitività Locale


A Washington, D.C.:
Nadine Ghannam
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E-mail:
nsghannam@ifc.org

A Venezia:
Giacomo Garbisa
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Cellulare: +39 347 33 86 715
E-mail:
ufficio.stampa@ven.camcom.it


Venezia, Italia, 16 Febbraio 2009 — Un nuovo rapporto realizzato da IFC e Banca Mondiale dimostra come Padova, città della regione italiana Veneto, stia creando maggiori opportunità per le imprese locali attraverso l’implementazione di riforme normative che aiutano ad accrescere i livelli di competitività e creano modelli di buona pratica imprenditoriale.

Doing Business in Veneto 2009 è il primo rapporto che analizza Padova sulla base degli indicatori Doing Business e paragona il clima imprenditoriale della città a quello di Roma e di altri 180 Paesi del mondo. Secondo il rapporto Padova si posiziona al 67° posto, davanti a Roma che si colloca al 68° posto.

“Una migliore business regulation dà alle imprese più opportunità di crescita e possibilita’ di aumentare l’occupazione”, dice Michael Klein, Vicepresidente per lo Sviluppo del Settore Privato e Finanziario della Banca Mondiale/IFC e Capo Economista di IFC. “La pubblicazione di dati che permettono di paragonare la facilità di fare impresa tra diverse città di uno stesso Paese ispira i governi a fare riforme.”

Il rapporto dimostra che le normative riguardanti le imprese variano nelle diverse realta’ locali italiane a causa dei modi differenti di implementazione delle leggi, e dei diversi livelli di efficienza degli uffici periferici delle amministrazione centrale. Ad esempio, avviare un’impresa o trasferire una proprietà immobiliare è più veloce e meno costoso a Padova che a Roma. Lo stesso si può dire per le procedure di import-export. A Padova i costi legati all’ottenimento di un permesso edilizio sono minori ma i tempi richiesti sono maggiori che a Roma. Inoltre il tempo richiesto per risolvere una disputa commerciale è significativamente minore a Roma rispetto a Padova.

“Il Veneto crede fortemente che il confronto internazionale sia la chiave per continuare a migliorarsi e crescere costantemente” dice Vendemiano Sartor, Assessore alle Politiche dell’Economia, dello Sviluppo, della Ricerca e dell’Innovazione delle Regione Veneto “Ce lo insegna la nostra storia, con l’esempio di Venezia, ed il recente passato, che ci colloca tra le regioni economicamente più avanzate ed iinternazionali d’Europa”.

Paragonata alla media europea, Padova ha performance migliori per quanto riguarda avvio d’impresa, assunzione di personale, protezione degli investitori e procedure concorsuali. Le performance sono inferiori alla media locale per quanto riguarda il pagamento delle imposte e la risoluzione delle dispute commerciali.

Il rapporto è stato commissionato dalla Regione del Veneto e realizzato grazie al Centro Studi di Unioncamere del Veneto. E’ possibile accedervi online visitando il sito:
www.doingbusiness.org/veneto.

IFC
IFC, organizzazione parte del Gruppo Banca Mondiale, ha l’obiettivo di creare opportunità per coloro che vogliono sfuggire alla povertà e migliorare il loro tenore di vita. Il suo mandato principale è quello di stimolare la crescita economica nei paesi in via di sviluppo supportando lo sviluppo del settore privato, mobilizzando capitale privato e fornendo consulenze e servizi di mitigazione del rischio a governi ed imprese. Nell’anno fiscale 2008, gli investimenti complessivi hanno raggiunto i 16,2 miliardi di dollari segnando una crescita del 34 per cento rispetto all’anno precendente. Per ulteriori informazioni, si veda:
www.ifc.org.

Progetto Doing Business
Il progetto Doing Business valuta annualmente 181 paesi sulla base di 10 indicatori che riportano i tempi e i costi previsti per l’adempimento dei requisiti amministrativi necessari ad avviare e gestire un’impresa, intraprendere scambi commerciali con l’estero, pagare le imposte e cessare l’attività di impresa. Le graduatorie elaborate da Doing Business non tengono conto di fattori quali la politica macroeconomica, la qualità delle infrastrutture, le fluttuazione valutarie, le percezioni degli investitori o i tassi di criminalità. Per ulteriori informazioni, si veda:
www.doingbusiness.com.